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Bussola 7C

Bussola 7C

Non misuriamo la leadership. Misuriamo lo scarto.

Tra quello che fa e quello che la Sua squadra ne riceve, secondo Lei. Sette capacità, due risposte ciascuna.

Anteprima · Fiducia
quello che faccio
« Esprimo le mie opinioni E cerco attivamente il parere di tutti, pronto a cambiare idea »
quello che la mia squadra ne riceve, secondo me
« Tutti vedono che il loro parere può davvero cambiare la mia posizione »

Il Suo scarto

Uno scarto di un punto — è normale. Descrivere un gesto è più facile che stimarne l'effetto.

Continuare — 40 affermazioni rimanenti

42 affermazioni, circa 15 minuti. Il primo riflesso basta. Gratuito.

I sette scarti

Una sola riga è compilata: la Sua, in diretta, guidata dai cursori qui sopra. Le altre sei attendono ancora le loro risposte.

  1. Fiducia01 · misurata in diretta
  2. Considerazione02non misurata
  3. Collaborazione03non misurata
  4. Costanza04non misurata
  5. Credibilità05non misurata
  6. Coraggio06non misurata
  7. Creatività07non misurata

La coerenza non è l'ottava capacità: le attraversa tutte. L'allineamento tra ciò che siete e ciò che fate. È qui che la spirale si chiude — e ricomincia, un giro più in alto.

7
capacità
42
affermazioni
21
riferimenti scientifici
4
lingue

Sette capacità che si costruiscono in un ordine preciso — non un test di personalità. 42 affermazioni, la Sua lettura resta Sua, e potrà rifarla per vedere cosa è cambiato. Gratuito.

Alcuni leader l’hanno già letto

  • Traduzione

    Ciò che apprezzo in questo approccio è che non separa la cura delle persone, l’esigenza di risultati e la responsabilità verso la società. I 7C articolano queste dimensioni in un linguaggio semplice ma esigente: la fiducia, la considerazione e la costanza diventano scelte di governance, non soltanto qualità individuali.

    Ritratto di Nicole BardetNicole BardetDirettore generale · Banque Alternative Suisse
  • Traduzione

    L’approccio dei 7C è molto potente: è pertinente anche per le imprese di piccole dimensioni, non implica il ricorso a una moltitudine di consulenti esterni che possono confondere il messaggio, e resta sufficientemente agile per adattarsi a tutti gli stili di gestione. Personalmente, lo trovo molto utile per costruire una solida base di buona governance nelle PMI e per rafforzare la fiducia tra la leadership e i team nella quotidianità. Grazie Jonathan!

    Ritratto di Michel JaccardMichel JaccardFondatore e Partner · id est avocats sàrl

Leggi tutti e sette i contributi

Che cosa legge alla fine

  1. Fiducia
  2. Considerazione
  3. Collaborazione
  4. Costanza
  5. Credibilità
  6. Coraggio
  7. Creatività
Esempio. La figura mostra la forma di una lettura, non la Sua: i numeri compaiono soltanto nel Suo bilancio personale.
Un sentiero sterrato si snoda lungo un pendio e scende verso una valle alpina aperta, con prati e boschi ai due lati.

La dinamica dei 7C

  1. La Fiducia permette la Considerazione
  2. La Considerazione approfondisce la Collaborazione
  3. La Collaborazione genera la Costanza
  4. La Costanza ancora la Credibilità
  5. La Credibilità libera e amplifica il Coraggio e la Creatività

Che cosa ne dicono i leader

Sette persone hanno letto il playbook e hanno acconsentito alla pubblicazione della loro lettura.

  • Traduzione

    In un mondo che accelera e in cui le aspettative sono costanti, un leader può facilmente perdere i propri riferimenti. Tra le sfide quotidiane e i molti ruoli da ricoprire, disporre di un punto di riferimento semplice e solido diventa essenziale.

    Questa bussola offre esattamente questo: un quadro chiaro e ripetibile per orientarsi, decidere, collaborare e crescere, anche nella complessità.

    Fondata sulla scienza, arricchita dall’esperienza sul campo e sostenuta da un’autentica ambizione morale, si inserisce naturalmente nella mentalità B Corp, dove performance, integrità e impatto vanno di pari passo.

    Accessibile e stimolante, incoraggia ad alzare le proprie esigenze e ad agire con coerenza — per i propri team, i propri stakeholder e il mondo che contribuiscono a trasformare.

    Ritratto di Jean-Philippe MangeJean-Philippe MangeDirettore generale · SOVET
  • Traduzione

    Ho osservato che la maggior parte delle persone, in particolare i leader, vive una tensione estrema legata alla sensazione di « non fare mai abbastanza » o di « dover sempre fare di più ». Il modello dei 7C offre un quadro centrato sull’essere umano che ci permette di essere pienamente presenti, di scoprire chi siamo e come ci presentiamo agli altri, smantellando al tempo stesso i fattori di stress negativi nelle nostre vite.

    Ero fiducioso nella mia capacità di guidare una trasformazione organizzativa, ma non ero consapevole dei miei punti ciechi. Avevo bisogno di « traduttori » che mi aiutassero a vedere ciò che non vedevo: i miei privilegi, i miei pregiudizi inconsci, le voci che non ascoltavo davvero.

    Mia nonna mi ha insegnato che investire il 51 % in sé stessi — sviluppare la consapevolezza di sé e l’apprendimento continuo — permette al 49 % che si dona agli altri di avere un impatto reale. Ogni trasformazione comincia da sé.

    Ritratto di Derek HydonDerek HydonCofondatore e Presidente · MaCher
  • Traduzione

    Ciò che apprezzo in questo approccio è che non separa la cura delle persone, l’esigenza di risultati e la responsabilità verso la società. I 7C articolano queste dimensioni in un linguaggio semplice ma esigente: la fiducia, la considerazione e la costanza diventano scelte di governance, non soltanto qualità individuali.

    Ritratto di Nicole BardetNicole BardetDirettore generale · Banque Alternative Suisse
  • Traduzione

    Alla lettura del playbook, sono stato particolarmente colpito dalla solidità del discorso e dalla qualità del lavoro svolto per strutturare e sostanziare i concetti chiave. La combinazione di strumenti operativi e di un approccio decisamente pedagogico crea un vero valore aggiunto, facilitando il passaggio all’azione — un fattore determinante per generare un impatto duraturo. La leadership contemporanea richiede « doers » tenaci, resilienti, capaci di trasformare le intenzioni in risultati tangibili. Ho inoltre trovato l’approccio « Trappole da evitare » particolarmente pertinente. Riflettendo da diversi anni sul ruolo dei valori all’interno della cultura aziendale, mi interrogo spesso sul loro posto reale e sul modo in cui dovrebbero influenzare le pratiche individuali come quelle manageriali. Come ridurre lo scarto tra valori dichiarati, talvolta decorativi, e valori realmente percepiti e incarnati? L’analisi delle « Trappole da evitare » per ciascuno dei 7 C apporta un livello di sfumatura molto utile all’incarnazione dei valori. Troppo spesso presentati come principi cardinali — idealizzati, astratti, a volte difficili da tradurre nella quotidianità operativa — i valori necessitano in realtà di essere resi più concreti per guidare efficacemente i team. In modo empirico, ho sempre ritenuto che un valore non si situi al termine di una linea d’orizzonte lontana, come un obiettivo intangibile, ma piuttosto in un punto di equilibrio tra atteggiamenti e comportamenti umani.

    Esempio: Eccesso di fiducia ← Fiducia → Lassismo

    Far vivere i valori in azienda consiste precisamente nel trovare questo equilibrio, nell’aggiustare collettivamente i comportamenti e nel navigare insieme tra diversi assi di incarnazione. In questa prospettiva, le « Trappole da evitare » costituiscono uno strumento estremamente pragmatico per sostenere la messa in moto reale e allineata di valori condivisi.

    Ritratto di Pierre VeyratPierre VeyratDirettore Qualità (HQSE) e Sostenibilità · Groupe Eldora
  • Traduzione

    Leggere questo playbook ha risuonato molto profondamente con il mio percorso di manager. Vi ho ritrovato domande che mi pongo da tempo: come restare fedele ai propri valori assumendo al contempo le esigenze del ruolo?

    Questo lavoro mostra quanto sviluppare una leadership morale non sia un’opzione ma una necessità. Con le nuove generazioni, più sensibili al senso, alla coerenza e al rispetto, non ci si può più nascondere dietro la sola performance.

    Sono convinto che creare un ambiente sano, esigente e umano al tempo stesso sia una delle grandi responsabilità dei manager di domani. Questa bussola offre un quadro chiaro, concreto e stimolante per riuscirci.

    Ritratto di David GrandjeanDavid GrandjeanDirettore generale · Fondation Alfaset
  • Traduzione

    L’approccio dei 7C è molto potente: è pertinente anche per le imprese di piccole dimensioni, non implica il ricorso a una moltitudine di consulenti esterni che possono confondere il messaggio, e resta sufficientemente agile per adattarsi a tutti gli stili di gestione. Personalmente, lo trovo molto utile per costruire una solida base di buona governance nelle PMI e per rafforzare la fiducia tra la leadership e i team nella quotidianità. Grazie Jonathan!

    Ritratto di Michel JaccardMichel JaccardFondatore e Partner · id est avocats sàrl
  • Traduzione

    Il playbook descrive una leadership autentica e orientata ai valori, indirizzata da un’elevata ambizione morale attraverso la bussola dei « 7 C ». Tutto comincia con la fiducia in sé e la considerazione: la fiducia in sé stessi si unisce al coinvolgimento degli stakeholder per affinare il discernimento. Questo percorso conduce, attraverso la collaborazione, a mobilitare i team verso un’azione orientata a uno scopo. Nell’attuazione, la costanza è decisiva per creare affidabilità senza perdere la flessibilità necessaria. I leader che vivono questi valori agiscono con integrità, coraggio e creatività. Attingono all’intelligenza collettiva, imparano dagli errori e guidano con convinzione e umiltà. Questo libro offre ai leader una riflessione su di sé solidamente fondata, per diventare una versione ancora migliore di sé stessi.

    Ritratto di Patrick SemadeniPatrick SemadeniCEO · Semadeni Industry Group

L’opera « Leadership, Ambition, Moral Playbook » di Jonathan Normand è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale. Leggi la licenza

Che cosa misura la Bussola

Due volte per capacità: i comportamenti che descrivete e gli effetti che ritenete di produrre. I due non sempre coincidono — ed è proprio questa distanza, fra due vostre stesse risposte, che la vostra lettura vi restituisce.

Poi arriva lo sguardo 360: Lei invita da una a sette persone del Suo ambiente professionale a rispondere a sette domande brevi, una per capacità, dal loro punto di vista. È questo sguardo esterno a decidere ciò che un bilancio individuale, da solo, non può chiarire.

Anonimo per costruzione: Lei vedrà soltanto una mediana su almeno tre risposte, mai chi ha detto cosa, e le identità vengono cancellate dopo trenta giorni.

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Il playbook 7C